«Pedemontana, nessuna tutela per fornitori e subappalti»

Confindustria Vicenza ha scritto una lettera al governatore del Veneto Luca Zaia e all’assessore regionale Elisa De Berti per denunciare la mancanza di una clausola nell’accordo fra la Regione e il concessionario della futura superstrada Pedemontana. «una profonda preoccupazione per quanto riguarda la mancanza, nella convenzione, delle più volte sollecitate tutele in favore dei fornitori del general contractor, il consorzio Sis». «Assieme a Confindustria Veneto e Ance Veneto abbiamo chiesto con forza che venisse inserita nel nuovo contratto l’estensione delle sacrosante tutele che spettano agli espropriati, anche ai subappaltatori e ai fornitori – srive il vicepresidente di Confindustria Vicenza Gaetano Marangoni (in foto) in una nota -. Mi riferisco al rispetto dei tempi di pagamento, alle eventuali sanzioni in caso di inadempimento e alla vigilanza della Regione. Queste richieste – sottolinea Marangoni – non vanno a difendere un privilegio, ma a mettere una pezza ad una situazione drammatica che si è sviluppata negli anni. Le aziende, in particolare quelle medio-piccole, non possono permettersi di lavorare per Sis con tempi di pagamento così dilazionati e senza nessuna certezza, sostenendo de facto in proprio, i costi dei lavori. Ne va della sopravvivenza delle aziende stesse. Anzi, in alcuni casi possiamo anche utilizzare il passato perché alcune imprese, anche per questi motivi, hanno chiuso».

«Si rileva – continua Marangoni – che nella convenzione manca ogni menzione dei fornitori del general contractor. Ma anche la disciplina di tutela dei subappaltatori ci lascia perplessi, in quanto non aggiunge efficacia, anzi la riduce, alla disciplina già prevista dalle norme di legge. Addirittura, nel nuovo Atto convenzionale non c’è alcun meccanismo di vigilanza regionale e, tanto meno, di sanzione a carico del concessionario, per le ulteriori esposizioni debitorie del Consorzio Sis, correlate agli ulteriori lavori, ammontanti a oltre un miliardo, che non sono coperti dal contributo pubblico per la costruzione. È evidente la preoccupazione per le aziende subappaltatrici e fornitrici che saranno ulteriormente impegnate nei cantieri e che in questi anni hanno già pesantemente sofferto i ritardi nei pagamenti, finendo per concorrere loro al “finanziamento” della Spv. Senza un nuovo intervento da parte della Regione, si rischia di esporre le imprese subappaltatrici e fornitrici a pesanti rischi di liquidità, con ripercussioni negative sulla loro esistenza».

(ph: industriavicentina.it)

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