Veneto Banca, procura Treviso chiede rinforzi

Dal punto di vista giudiziario, l’inchiesta su Veneto Banca è a una fase più avanzata rispetto a quella della Popolare di Vicenza. Il primo filone, per ostacolo alla vigilanza e aggiotaggio, è a Roma, l’indagine è chiusa e si attende la fissazione delle prime udienze. Sul secondo, quello per truffa, ieri è intervenuto il procuratore di Treviso Michele Dalla Costa, annunciando di aver affidato l’inchiesta al pm De Bortoli e di aver chiesto “rinforzi” (un magistrato) alla Corte d’Appello di Venezia.

Come riporta Andrea De Polo a pagina 14 de La Tribuna, il procuratore ha spiegato che «dal punto di vista delle risorse professionali, siamo scoperti di circa il 41 per cento». In passato Dalla Costa non aveva mai nascosto il rischio di intasamento della procura trevigiana dopo l’arrivo di migliaia di esposti recapitati da Roma dopo lo scorporo dell’inchiesta.