BpVi, Viola: «bail in? Peggio della Grecia»

Fabrizio Viola (in foto), amministratore delegato di BpVi, in un’intervista al Corriere della Sera di ieri a firma Stefano Righi, rilascia una dichiarazione shock: «una crisi non risolta delle due banche venete – continua l’amministratore delegato – avrebbe effetti non molto inferiori a quelli generati dal default della Grecia». Tuttavia, si dice «rassicurato dalla volontà di evitare il bail in delle due banche venete (…) è un’assunzione di responsabilità forte, che deriva dalla consapevolezza che vi è la concreta possibilità di far nascere una nuova banca con un’adeguata dotazione di capitale».

Secondo Viola, l’ipotesi di un bail sarebbe disastrosa. La procedura impone il rientro forzoso degli impieghi a tutela dei depositi e richiamare i 30 miliardi di prestiti al netto da sofferenze e incagli che BpVi e Vb hanno concesso, creerebbe «uno sconquasso tremendo».