Rovigo, sindaco Bergamin diserta 2 Giugno

A Rovigo il sindaco Massimo Bergamin (Lega Nord) ieri non si è presentato alle celebrazioni del 2 giugno, in ossequio alle disposizioni del leader del suo partito, Matteo Salvini. L’atto di protesta in realtà non era atteso, come scrive Nicola Chiarini sul Corriere del Veneto di oggi, edizione di Rovigo a pag. 9: giovedì infatti il sindaco, nell’esprimere fiducia e stima per il comandante della polizia municipale Giovanni Tesoro (indagato per peculato, abuso d’ufficio e falso), si era detto «felice di averlo al mio fianco in divisa nelle celebrazioni per la Festa della Repubblica».

Alle 11 e 40 è stata diffusa una nota ufficiale del sindaco, nella quale Bergamin dichiara: «mi unisco all’invito del leader della Lega Nord Matteo Salvini che ha chiesto a noi sindaci di non prendere parte alle manifestazioni del 2 Giugno in segno di protesta in una Repubblica “occupata” da un governo abusivo che, negli ultimi quattro anni, si è indebitamente appropriato di quattro milioni di euro dei miei concittadini. Questa è una protesta nei confronti di una Repubblica sempre più occupata dai clandestini e che lascia da sole milioni di famiglie italiane. Più che festeggiare, c’è bisogno di lavorare senza sosta per risolvere i problemi reali del Paese».