Veneto, Marcato (Lega): «finanzia Isis, stop affari con Qatar»

Dopo il taglio delle relazioni diplomatiche fra Arabia Saudita, Emirati arabi, Bahrein, Egitto, Yemen, Libia e il Qatar, anche in Veneto alcune voci si dissociano dall’emirato mediorientale. «Se è vero che il Qatar finanzia l’Isis non bisogna fare affari con loro. È inaccettabile che in nome del dio denaro non ci siano mai problemi ma io soldi che grondano di sangue non li voglio», tuona l’assessore regionale allo Sviluppo economico della giunta leghista, Roberto Marcato (in foto).

Come scrive Gloria Bertasi sul Corriere del Veneto a pagina 2, il Qatar ha in Veneto diversi interessi. Primo fra tutti il rigassificatore del Polesine: voluto dalla giunta Galan e completato nel 2009, la piattaforma al largo di Porto Levante è costata 900 milioni e porta in Italia ogni anno 91 metaniere con a bordo 150 mila metri cubi di gas del Qatar coprendo il 10% del fabbisogno nazionale. L’investimento è frutto di una joint venture, la Adriatic Lng, di Exxon Mobile Italia, Qatar terminal company ed Edison spa. L’accordo prevede l’acquisto di metano dal Qatar per 40 anni. Il paese del golfo ha investito anche sul mattone: il fondo che possiede il gruppo Nozul hotels & resort, di cui l’emiro Tamim Bin Haman Al-Thani possiede quote, due anni fa ha comprato a 117 milioni di euro dalla Starwood il luxury hotel Gritti Palace di Santa Maria del Giglio a Venezia. Ci sono poi numerosi rapporti commerciali fra il Qatar e varie imprese venete.