Verona, Sinistra Italiana: «no alleanza con Pd»

Il coordinatore veronese di Sinistra Italiana, Giorgio Gabanizza, attacca il Pd sulla candidatura di Orietta Salemi a sindaco del capoluogo scaligero. «Ancora una volta alcuni amici che si richiamano al progressismo come Brigo, Chiavegato, Donadi, Welponer, Zerbato e altri, prescindendo da molte cose, dichiarano sostegno elettorale alla renziana Salemi perché avrebbe maggiori possibilità di accedere al ballottaggio, più di Michele Bertucco, che pure ha svolto, secondo loro, un ottimo lavoro in Consiglio comunale», dichiara su l’Arena a pagina 12. Gabanizza difende la scelta della coalizione di sinistra e liste civiche guidata dall’ex Pd Bertucco a correre da sola alle prossime elezioni e risponde alle critiche del Pd che aveva chiesto un fronte unitario per battere il centrodestra.

Il Pd veronese, prosegue il coordinatore di SI, dimentica «che il progetto politico di Renzi è opposto a quello di unire il centrosinistra (mai con quelli che sono alla sua sinistra) e come è noto Tosi, con la Bisinella e altre due senatrici, ha sostenuto e sostiene le scelte renziane dal Jobs Act, al “trivella” Italia, alla controriforma della scuola, fino alla controriforma della Costituzione bocciata dal referendum popolare, tutti provvedimenti che nulla hanno a che fare con la sinistra, né con il centrosinistra. E il rapporto Renzi/Tosi ha funzionato anche a Verona. A che cosa servono questi appelli a tenere unito il centrosinistra dal quale è uscito il Pd, che preferisce guardare a destra a Roma, come a Verona che è renziana di ferro? Agli amici che sostengono la renziana Salemi va ricordato che quel centrosinistra che invocano non c’è più, è stato rottamato a Roma come a Verona da Renzi e dal suo partito».

(ph: verona-in.it)

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