Venezia, conflitto interessi: scontro su Brugnaro

Il dibattito sul conflitto di interessi contestato al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, approda in commissione a Ca’ Farsetti ed è subito scontro tra maggioranza e opposizione. Come scrive Alberto Zorzi sul Corriere del Veneto nell’edizione di Venezia a pagina 9, all’ordine del giorno c’erano due interpellanze: la prima sugli affidamenti diretti da parte di Vela ad Attiva, azienda del gruppo Umana a cui è legato il sindaco; la seconda sui rapporti tra le società della holding Umana e il Comune, passando per Attiva, l’Abate Zanetti e l’area dei Pili. «Si tratta di società private che, nella libertà del mercato, partecipano a bandi o vengono chiamate – è la difesa dell’assessore alle partecipate Michele Zuin – non c’è nulla di strano o disdicevole, sono normali rapporti commerciali, trasparenti e chiari, che non violano alcuna legge».

Ma le opposizioni giudicano queste risposte insufficienti: «il sindaco deve venire a relazionare in consiglio comunale», ha chiesto la consigliera del Pd e presidente della prima commissione, Monica Sambo. «Non dovrebbe esserci alcun dubbio di commistione con gli affari privati del sindaco», attacca Elena La Rocca (M5S). Critiche che fanno perdere le staffe al leghista Giovanni Giusto: «ma di cosa c… stiamo parlando, ci avete stancato con le vostro tr…State impegnando in putt… un assessore che potrebbe lavorare per la comunità». E mentre davide Scano (M5s) lascia l’aula in segno di protesta, i consiglieri del Gruppo Misto Ottavio Serena e Renzo Scarpa (autori della prima interpellanza) tentano di riportare la discussione negli argini: «abbiamo ritenuto di indagare sul modo in cui vengono affidati gli incarichi, anche perché Vela è passata da 400 a 1000 affidamenti senza gara tra il 2014 e il 2016 – ha detto Scarpa – il caso Attiva è solo una questione, ma questa società ha ricevuto in questi tre anni, oltre la metà dei lavori di pellicolatura da parte di Vela».

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