Banche venete, Bonomo: «coda di paglia di Confindustria»

«Non sono disgraziati solo Zonin e Consoli. Loro hanno sempre avuto tutto approvato da Bankitalia. Il grande imputato mancante ora sono le strutture di controllo, anche europee». Così, intervistato da Eleonora Vallin sul Mattino a pagina 16, il presidente di Confartigianato Veneto, Agostino Bonomo, critica la mancanza di controlli da parte degli organi di vigilanza comunitari e nazionali nel caso del crac delle ex banche popolari venete. «La grande crisi è anche di fiducia verso le istituzioni: verso chi doveva vigilare sul buon operato delle banche», rincara Bonomo.

Il presidente degli artigiani veneti però punta il dito anche contro le associazioni di categoria: «le banche sono state governate dalle associazioni di categoria e un minimo di coda di paglia c’è. Da una in particolare, ovvero Confindustria».