Borgo Berga, Cantone a Corte Conti: «serviva gara pubblica»

Il presidente di Anac, Raffaele Cantone, ha inviato a Vicenza l’esito delle verifiche compiute sul complesso di Borgo Berga Come scrive Diego Neri sul Giornale di Vicenza a pagina 15, nel documento l’Autorità nazionale anticorruzione evidenzia l’illegittimità dell’affidamento di alcune opere e rileva la mancanza di un piano economico complessivo con l’analisi di costi e benefici. La verifica degli ispettori di Cantone era stata sollecitata nel 2014 da due senatori del Movimento 5 Stelle, Enrico Cappelletti e Giovanni Endrizzi, e arriva in seguito alla decisone del tribunale del Riesame di porre tutta l’area sotto sequestro come chiesto dalla procura che indaga sulla presunta lottizzazione abusiva al complesso.

Nel mirino di Cantone ci sono le regole regionali istitutive dei Piruea (piani recupero aree degradate) considerate troppo flessibili sul piano economico. Anac sottolinea come i calcoli comunicati dal Comune siano sbagliati: Palazzo Trissino aveva ifatti stimato in 14,3 milioni i benefici per e in 6,7 i costi per il Piruea, con un segno più pari a 7,5 milioni. Ma secondo Cantone lo sbilancio a danno del Comune è di 10 milioni. Il presidente dell’anticorruzione ha infine inviato una segnalazione alla Corte dei conti sulle opere di urbanizzazione a scomputo che secondo l’Anac avrebbero dovuto passare per una gara pubblica e non ad affidamento diretto.