Salvataggio BpVi e Vb, Variati e Manildo scrivono a Gentiloni

Dopo la lettera delle associazioni di categoria vicentine, anche la politica veneta si muove per chiedere al governo misure urgenti per il salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Come scrive Eleonora Vallin sul Mattino a pagina 16, i sindaci dei due capoluoghi maggiormente colpiti dalla crisi, Achille Variati per Vicenza e Giovanni Manildo per Treviso, hanno preso carta e penna e scritto una lettera al premier Paolo Gentiloni.

«La chiamavano locomotiva del Nordest», esordiscono i due primi cittadini che, dicendosi mossi da un «sentimento di responsabilità», chiedono al governo di non abbandonare le banche pena il rischio di gravi conseguenze negative per l’economia italiana. Variati e Manildo insistono poi sulla necessità di «forzare con l’Europa» l’ok alla ricapitalizzazione. «Qualora non si trovasse una soluzione condivisa, si trovino comunque altre strade per evitare la risoluzione – chiosano i due sindaci – Il governo sia coraggioso e determinato. E la Regione collabori».