Borgo Berga, Cappelleri: «riqualificante costruire vicino Palladio?»

Il procuratore capo di Vicenza, Antonino Cappelleri, espone le motivazioni del ricorso in Cassazione contro la decisione del tribunale del Riesame di non sequestrare il complesso di Borgo Berga. «La convenzione generatrice del Piruea – spiega il magistrato in uno stralcio delle sei pagine pubblicato in un articolo di Matteo Bernardini sul Giornale di Vicenza a pagina 25 – ha avuto causa finanziario-urbanistica illegale perché contraria alle norme statali e regionali che prevedono, regolano e condizionano l’intervento urbanistico convenzionale».

«Le funzionali modifiche agli strumenti urbanistici sono parimenti e per derivazione contra legem – continua Cappelleri -. Per il titolo illegale, la lottizzazione è anch’essa illegale. Gli interessi protetti così violati sono tanto quello dell’ordinato sviluppo territoriale quanto quello della corretta gestione della finanza pubblica. Sotto il primo profilo si configura (anche) il reato di lottizzazione abusiva, non interrotto col sequestro preventivo e attualmente in corso». «È dunque invece riqualificante edificare – chiede infine il procuratore alla Cassazione riferendosi ai rilievi del Riesame – sul preesistente terreno libero undici nuovi palazzi, in prospicenza della Villa Rotonda di Palladio e allo scopo di implementare l’indice di edificabilità complessivo del piano? O si tratta di motivazione apparente, o di violazione della legge».