Uccisa dal marito dopo 12 denunce, condannati pm che non lo fermarono

I magistrati che non fermarono il marito violento dopo le 12 denunce da parte della moglie sono stati condannati dalla Corte d’appello di Messina. Come riporta TgCom24, il delitto risale a 10 anni e, secondo la Corte, ci fu dolo e colpa grave nell’inerzia dei pm che, dopo i primi segnali di violenza da parte del marito, non trovarono il modo di fermarlo, nonostante le reiterate denunce della donna.

L’omicida è attualmente in carcere dove deve scontare 20 anni. La condanna dei magistrati fa seguito alla legge sulla responsabilità civile degli stessi. Insieme ai due pm è stata condannata al risarcimento delle parti civili anche la Presidenza del consiglio dei ministri.

E’ stato lo zio dei tre figli avuti dalla coppia, oggi loro tutore, a rivolgersi alla giustizia per chiedere un risarcimento per “negligenza inescusabile” di quei magistrati. Le aggressioni contro la donna erano tutte avvenute in pubblico, eppure non furono aperte indagini contro quell’uomo né presi provvedimenti per difendere la Manduca. La donna venne uccisa poco prima della sentenza di affido dei tre bambini alla mamma dopo la separazione. Nolfo uccise a coltellate la moglie e ferì gravemente il suocero, che tentò inutilmente di difendere la figlia.

Tags: