Fondazione Rovigo Cultura, si dimette presidente Beltotto

Giampiero Beltotto lascia la presidenza della Fondazione Rovigo Cultura. «Ho scritto all’assessore regionale Cristiano Corazzari e al sindaco Massimo Bergamin. Poche righe per ringraziarli della fiducia e dire loro che quest’esperienza di 18 mesi si chiude. Altro non aggiungo: non voglio fare polemica», dichiara Beltotto. Come scrive Nicola Chiarini a pagina 14 dell’edizione di Padova e Rovigo del Corriere del Veneto, l’addio era nell’aria da tempo ed è collegato ai ritardi burocratici sulla candidatura di Rovigo a “Capitale italiana della cultura” per il 2021. «Ci sono difficoltà burocratiche – spiega l’assessore comunale alla CulturaAndrea Donzelli – Non siamo ancora riusciti a completare lo studio di fattibilità, necessario a stabilire se la Fondazione possa essere, come penso, lo strumento giusto per rilanciare le attività culturali. Mi confronterò subito col sindaco e, quindi, con la maggioranza per stabilire come procedere».

Intanto l’opposizione va all’attacco: «appare evidente la sconfitta, anche sul versante della cultura, dell’amministrazione Bergamin – attaccano i consiglieri Pd Andrea Borgato e Giorgia Businaro  – per troppi mesi si sono tenute nei cassetti idee e progetti attorno alla Fondazione e al suo ruolo su Teatro Sociale (in foto), Museo dei Grandi Fiumi, iniziative culturali in genere». «I problemi sollevati da Beltotto non sono di poco conto – sostiene il consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin – L’ormai ex presidente definisce la Fondazione una “scatola vuota” ed evidenzia le resistenze burocratiche da parte di “mandarini”, senza però specificare oltre. La situazione da lui denunciata mette soltanto in risalto la divergenza di vedute con l’amministrazione comunale e cozza con le dichiarazioni ottimistiche dell’assessore Donzelli, certo che entro fine maggio sarebbe tutto partito regolarmente».

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