“London’s burning”, grattacielo in fiamme: «ci sono vittime»

La Grenfell Tower a North Kensington, Londra, ha preso fuoco nella notte. Le fiamme hanno avvolto tutti i 27 piani del grattacielo residenziale, dove vivono tra le 450 e le 500 persone. Le autorità hanno confermato che ci sarebbero diverse vittime, mentre sono una trentina feriti ricoverati negli ospedali della capitale inglese e secondo la Bbc «un numero non piccolo» di inquilini risulta ancora disperso. Testimoni oculari raccontano di aver visto alcuni residenti saltare dalla finestra per sfuggire alle fiamme. Sul posto hanno lavorato tutta la notte oltre 200 pompieri, con una quarantina di mezzi, accorsi insieme a decine fra ambulanze, pattuglie della polizia e squadre di soccorso speciale.

Le fiamme hanno perso di intensità, ma la colonna di fumo è ancora visibile in gran parte del centro di Londra. Il sindaco Sadiq Khan – riporta il Corriere della Sera – ha definito il gigantesco incendio «un incidente grave». Un disastro che, secondo il comitato Grenfell Action Group, poteva essere evitato: l’anno scorso il gruppo aveva denunciato le carenze di sicurezza della struttura, dove già nel 2013 si era verificato un principio di incendio a causa di una sovratensione. Un allarme ignorato sia dal comune sia dall’azienda comunale che gestisce le proprietà di Kensington e Chelsea.

(Ph. Reuters)

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