Montebelluna non sarà parte civile contro Veneto Banca

Il Comune di Montebelluna non sarà parte civile nel procedimento penale contro gli ex vertici di Veneto Banca. Come scrive su Enzo Favero su La Tribuna a pagina 30, la mozione che ne faceva richiesta non è passata per mancanza di numero legale. I consiglieri comunali azionisti, o parenti di azionisti, si sono infatti autogiudicati incompatibili e hanno abbandonato il loro scranno. A svuotarsi in particolare i banche della maggioranza dopo che il segretario generale aveva fatto notare che c’era incompatibilità fino al quarto grado di parentela e che ogni consigliere era «individualmente responsabile».

«In caso di incompatibilità non si può neppure partecipare alla discussione – spiega il sindaco Marzio Favero -. Noi in ogni caso contestavamo la competenza del consiglio comunale a decidere su materia che spetta alla giunta, a decidere in relazione a un procedimento di cui non conosciamo ancora il capo d’accusa. Inoltre come si dimostra che il Comune ha avuto un danno diretto?». «Troppa fretta per chiudere una questione all’evidenza scomoda», è la critica di Sabrina Favaro, capogruppo di Direzione Italia.

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