Pellestrina, 3 sfratti al giorno: «colpa dei turisti»

A Pellestrina è boom di sfratti. Come scrive Enrico Tantucci su La Nuova Venezia a pagina 22, stando ai dati dell’Unione Inquilini, sull’isola della laguna veneta si compiono in media 3 sgomberi al giorno mentre sono 8 le richieste di esecuzione con la forza pubblica, poco meno di tremila all’anno. La segretaria provinciale Matelda Bottoni, così descrive la crisi abitativa: «ci sono isole come Pellestrina che sono ormai in mano solo alle affittanze turistiche. Non si trova più un alloggio disponibile per i residenti se non lo si ha già di proprietà».

«Ci sono pellestrinotti “costretti” a sottoscrivere contratti d’affitto transitorio dovendo così lasciare l’alloggio ai turisti nei mesi estivi, più lucrosi – continua Bottoni – pur di avere un tetto sulla testa e continuare a vivere sull’isola. O addirittura contratti in nero. E non possono neanche rientrare nelle graduatorie per gli alloggi comunali, perché il Comune non li prende in considerazione sostenendo che hanno già un alloggio, sia pure con l’affitto transitorio. Una situazione incredibile». Bottoni conclude attaccando l’Ater e il Comune di Venezia: «nonostante abbia circa mille alloggi vuoti che non utilizza, l’Ater continua a sfrattare per morosità i suoi inquilini (…) Contemporaneamente non vengono più emessi bandi per alloggi di Edilizia residenziale pubblica nel Comune di Venezia, l’ultimo risale al 2010».

(ph: mosevenezia.eu)