Veneto Banca, danno da 2,3 miliardi da ex cda

E’ un danno «spaventoso» da 2,3 miliardi quello cagionato alla banca dai suoi ex vertici. Questo, scrive Eleonora Vallin sul Mattino a pagina 14, quanto emerge dall’azione di responsabilità presentata ieri contro l’ex ad Vincenzo Consoli (in foto) e il vecchio cda. Si tratta di un «conteggio massimo, provvisorio e potenziale» precisano gli avvocati dello studio Orrick di cui si è avvalsa Veneto Banca per adire alle vie legali.

L’azione di responsabilità coinvolge amministratori e sindaci in carica fino al 26 aprile 2014. È stato un lavoro preciso, dettagliato e approfondito: una necessaria risposta a quell’esigenza di giustizia che i territori richiedevano. Proprio per queste ragioni, abbiamo voluto dedicargli l’adeguata attenzione», ha precisato ieri il presidente Massimo Lanza.