Electrolux, Prc: «solidarietà a sindacalista Fiom licenziato»

«Lavoratrici e lavoratori hanno scioperato per difendere i propri diritti, per sostenere un delegato che per trent’anni ha tutelato i lavoratori e contro l’arroganza della multinazionale e dei suoi dirigenti». Così in una nota Graziano Merotto, dipartimento regionale Lavoro di Rifondazione Comunista, commenta il licenziamento di Augustin Breda, delegato sindacale Fiom in Electrolux da 29 anni già sospeso dal lavoro per presunte violazioni della legge 104 sull’assistenza ai familiari. «Un detective gli è stato alle calcagna per giorni, accertando che Breda non sarebbe stato in compagnia della anziana familiare assistita. Electrolux ha comunicato la sospensione del dipendente, in attesa dell’audizione che chiarirà le varie posizioni. «Sospeso dal lavoro in via cautelativa (a cautela di che??), come da prassi», ha affermato il responsabile delle relazioni industriali di Electrolux, Marco Mondini, a capo dei 7.000 dipendenti e delle 5 unità produttive del Gruppo Electrolux in Italia. Prima ti sospendo e solo dopo ti concedo di parlare e di difenderti. E’ la legge del padrone, che signoreggia oltre i cancelli delle imprese e che vorrebbe allargare il suo dominio sulla società, le case, le piazze, i palazzi di giustizia e quelli di governo».

«Contro la legge del padrone e le sue pretese totalitarie è nato il movimento operaio organizzato, sono nate le costituzioni democratiche e il diritto del lavoro, gli ordinamenti che hanno studiato anche i dirigenti come Mondini», ricorda Merotto. Rifondazione sottolinea che le «pratiche di controllo e di spionaggio delle imprese a danno dei propri dipendenti siano illegali: «la sospensione di Breda punta ad impedirgli di seguire l’imminente fase di valutazione e analisi con la medicina del lavoro e l’università di Padova, per valutare e per correggere le pessime condizioni in cui si lavora; ma anche e soprattutto a impedirgli di candidarsi alle imminenti elezioni RSU. Le mobilitazioni dei lavoratori continueranno nei prossimi giorni, a sostegno del diritto al lavoro di Breda, a tutela delle condizioni generali e per indurre un diverso atteggiamento da parte dell’azienda», conclude Merotto.

 

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