Genitori Trevisan: «in Veneto paghe da fame, giovani costretti a scappare»

«A mia figlia proponevano di lavorare per 300 euro al mese o al massimo cento euro a settimana. Erano queste le offerte che le facevano qui in Veneto». questa, scrive il Corriere del Veneto a pagina 3, la denuncia di Emanuela Disarò, la madre di Gloria Trevisan, la ragazza dispersa insieme al fidanzato nel rogo della Grenfell tower a Londra. Disarò spiega la causa della decisione della figlia di lasciare il Paese a marzo: «la nostra famiglia sta attraversando un periodo di difficoltà e lei, che conosceva questi problemi, non voleva pesare su di noi, desiderava diventare finanziariamente autonoma».

«Ha deciso di andare all’estero e l’ha fatto con Marco, il suo ragazzo. In Inghilterra per fortuna le cose funzionano diversamente e nell’arco di poche settimane ha avuto l’occasione di lavorare per 1.600-1.800 sterline (1.900-2.100 euro) al mese. Londra ha saputo offrire a mia figlia ciò che meritava per le sue capacità artistiche, oltre che tecniche», continua mamma Emanuela. Più duro il padre Loris: «è colpa dello Stato che costringe i nostri figli a scappare all’estero per cercare un lavoro. Gloria era partita per cercare delle opportunità. E le aveva trovate. Si era appena sistemata e aveva tutta la vita davanti. Ora, invece, è tutto finito».

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