Vaccini, decreto retroattivo: vanno richiamati nati dal 2001

In attesa del responso della Corte costituzionale al ricorso presentato martedì, la Regione rispetterà il decreto legge sull’obbligo vaccinale in vigore dalla scorsa settimana. Lo conferma l’assessore alla Sanità Luca Coletto: «è una legge dello Stato, sovraordinata rispetto a quella regionale e dobbiamo rispettarla. Restiamo contrari all’obbligo, non alle vaccinazioni sia chiaro, perché con la corretta informazione e senza coercizioni la copertura è in ripresa». Come riporta Michela Nicolussi Moro sul Corriere del Veneto a pagina 8, al momento, le Regioni hanno ottenuto dal ministro Lorenzin un anno di moratoria, perché sarebbe stato impossibile immunizzare 800 mila bambini in soli due mesi.

L’assessore Coletto rivela un’altra novità: «il decreto ha effetto retroattivo, quindi le Usl dovranno richiamare tutti i nati dal 2001 in poi che non risultino immunizzati. Un surplus di lavoro che comporterà per le Regioni una spesa complessiva di 36 milioni di euro, 3 dei quali a carico del Veneto». Il ministro Lorenzin ha dichiarato che i soldi sono quelli del Piano nazionale vaccini, già stati corrisposti dallo Stato, ma Coletto precisa: «appunto, sono i 300 milioni del Piano, nei quali non sono però compresi questi 36 extra. Insomma, è tutto in divenire, attendiamo una rivalutazione complessiva del decreto, che del resto le Regioni hanno dibattuto con il ministro Lorenzin nel corso di una sola riunione».