«Borgo Berga, ponte a pezzi e Retrone inaccessibile»

Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione di un nostro lettore sullo stato di manutenzione di un ponte al complesso di Borgo Berga e sullo stato delle sponde del fiume Retrone presso il tribunale

Vi scrivo per segnalare un possibile problema alla struttura di un ponte nel complesso di Borgo Berga: Ieri ho partecipato al sit-in contro la Miteni e l’inquinamento da PFAS davanti al tribunale di Vicenza. Visto che il Retrone, che passa proprio davanti al tribunale, è uno dei principali esutori del sistema acquifero inquinato dalla Miteni, ho raggiunto il tribunale via acqua in kayak e ho ormeggiato il mezzo proprio fra i due ponti di via Gallo e di via Oliva, con un cartello “No Pfas” sopra. La risalita dal fiume verso il tribunale è stata alquanto difficile in quanto la sistemazione delle sponde è stata realizzata senza nessun rispetto per il diritto di accesso alle acque pubbliche, rendendo quasi impossibile a chiunque l’accesso al fiume. Per tutto serva a esempio la sistemazione della scala presente sulla sponda che porta in un luogo senza uscita, di fronte ad un muro di cemento, addirittura con un tetto che impedisce anche di vedere un malcapitato che si trovasse li’.

Dopo la manifestazione, prima di imbarcarmi sotto al ponte piu’ a monte (un ponte su due piani, quello superiore che fa da ponte pedonale fra l’ingresso del tribunale ed il supermercato, mentre quello sotto congiunge i due parcheggi seminterrati con l’uscita verso via Oliva), mi accorgevo che la soletta del ponte inferiore presentava il distacco di molti elementi in laterizio, in alcuni punti il crollo interessava anche elementi in ferro dei travetti, e in un punto il crollo completo di un laterizio lascia intravvedere una gettata in cemento, forse il sottofondo o addirittura la pavimentazione del parcheggio sovrastante. Nella mappa a questo link: https://osm.org/go/0IBaOtQrE— il ponte è quello indicato con il numero 20, anche se la sua localizzazione è ad un piano inferiore rispetto alle vie tracciate attorno. Alcuni conoscenti mi dicono che si tratta di “sfondellamento”, effetto pericoloso di qualche problema alla soletta, non necessariamente indice di problema strutturale, ma degno di attenzione e controllo.

Ho già inviato una comunicazione a Comune e Provincia (che a quanto so dovrebbero essere competenti su edilizia e ponti). Faccio notare solo che evidentemente le soluzioni di sistemazione spondale del tratto di fiume sono state effettuate sacrificando il diritto di accesso e quindi creando un luogo quasi irraggiungibile, non hanno forse permesso di notare il problema prima. Mi auguro che si proceda quanto prima al controllo ed alla eventuale riparazione del ponte, e che si provveda a realizzare un accesso sicuro al fiume, sia per ragioni di civiltà che di sicurezza.

Davide Sandini

(qui il link alle foto complete)

Tags: ,