«Ospedale Vicenza, Comune ripulisca parcheggio o ci pensiamo noi»

Ieri mattina i militanti di Movimento Italia Sociale Vicenza, Forza Nuova e Sovranità e Difesa Sociale hanno allestito un presidio nel parcheggio dell’ospedale San Bortolo per lanciare un messaggio all’amministrazione: «Ripulite voi..? O ci pensiamo noi!». Questo lo slogan, con riferimento alla presenza nell’area di parcheggiatori abusivi ed accattoni, sullo striscione esposto durante la manifestazione pacifica che ha visto la presenza di una trentina di persone. «Abbiamo agito a seguito di numerose segnalazioni ricevute da cittadini, che denunciano le molestie, le minacce ed i danneggiamenti alle vetture che deve subire quotidianamente chi transita a piedi o parcheggia nell’area antistante il San Bortolo – spiegano i responsabili dei tre movimenti -. La presenza di numerosi individui che infastidiscono, spesso con fare aggressivo, le persone che si recano all’ospedale, è un vero e proprio flagello che si protrae da anni. Evidentemente il Comune e l’assessore Rotondi, come succede per molte altre zone della città, hanno perso il controllo e non riescono a garantire il livello minimo di sicurezza che spetterebbe di diritto ai vicentini».

«Troviamo indecoroso ed inammissibile – prosegue la nota – che le persone che si recano all’ospedale, magari per motivi di salute o per fare visita ad una persona cara, alle quali andrebbe assicurata la massima tranquillità, vengano molestate ogni due passi da personaggi contro i quali l’amministrazione non riesce a fare sostanzialmente nulla, al di là di infliggere qualche ridicola multa che non verrà mai pagata. La nostra presenza di ieri al parcheggio, quindi, è servita per veicolare un messaggio ben preciso: o entro un lasso di tempo ragionevole amministrazione e forze dell’ordine provvederanno a risolvere il problema o inizieremo a presidiare il parcheggio per fare in modo che quegli sbandati e molestatori che mettono in atto condotte illecite o violente girino alla larga. Per il momento – concludono i membri delle tre sigle – rimaniamo in attesa di risposte concrete, ma ribadiamo che la difesa in prima persona da coloro che minacciano la nostra sicurezza e quella dei nostri concittadini, nel momento in cui le istituzioni vengono meno al proprio dovere di garantirla, la consideriamo un diritto, del quale siamo pronti ad avvalerci».

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