Padova, interessi usurai: banca condannata

Un imprenditore ha vinto una causa contro una banca di Padova. Come scrive Cristina Genesin sul Mattino a pagina 13, l’uomo aveva ottenuto fidi per sostenere la sua attività. Ma quando la banca ha presentato il conto, si è visto chiedere dall’istituto alcune decine di migliaia di euro poichè la banca riteneva il suo conto in rosso. Ma il tribunale civile di Padova ha dato ragione al correntista sostenendo che il suo conto avesse un saldo positivo di 27.081,33 euro. La banca è stata quindi condannata a rifondere tale somma  più gli interessi.

Inoltre sul caso si aprirà un’ inchiesta penale poichè «il contratto prodotto prevedeva una clausola di capitalizzazione degli interessi anatocistica (interessi su interessi, ndr) vietata poiché non adeguatasi alla delibera del Cicr (Comitato interministeriale per il credito e il risparmio) del 2000». Il conto infatti sembrava in rosso per via degli interessi usurai della banca. «Come Confedercontribuenti abbiamo 3 mila e 200 casi analoghi a questo – spiega Alfredo Belluco presidente veneto di Confedercontribuenti (in foto) – Il più grave è quello del povero imprenditore suicida Giovanni Schiavon: a distanza di 5 anni, è emerso che non era lui debitore nei confronti di due banche ma addirittura era loro creditore. L’unico rimedio? I clienti devono verificare ogni rapporto bancario, mutuo, conto corrente, o leasing per contrastare tali pratiche illecite».