Grandi Navi, Fai: «governo non ignori allarme Veneziani»

All’indomani della conta dei voti raccolti dal referendum spontaneo indetto domenica scorsa dai comitati sulle Grandi Navi nella Laguna di Venezia, preso atto dell’inaspettata affluenza alle urne (oltre 18 mila persone, solo 20% di turisti) e del risultato schiacciante del NO (98,72% dei voti), il FAI – Fondo Ambiente Italiano si rivolge al governo – al presidente del consiglio Gentiloni e ai ministri delle infrastrutture Graziano Delrio, dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, dell’ambiente Gian Luca Galletti – perché non ignori ancora una volta il forte allarme che Venezia e i suoi cittadini lanciano alle istituzioni.

«Il referendum – spiegano in un post sulla loro pagina Facebook – non ha valore legale ma ha mostrato la determinazione dei cittadini della Laguna (e non solo) di dire NO al passaggio delle Grandi Navi nel Canale della Giudecca. Al momento nessuna risposta ufficiale dal Ministero».

«Urge una decisione, una soluzione alternativa, ma nessuno si muove – scrivono nel loro sito -. Di fronte al silenzio e all’immobilismo delle istituzioni chiamate a decidere – il cosiddetto Comitatone avrebbe dovuto riunirsi a giugno, e invece latita – i cittadini si auto-organizzano e trovano mezzi come questo referendum – non istituzionali ma di certo democratici – per manifestare la propria insofferenza e la propria opinione, che in questo caso emerge netta e chiara a favore del NO. Venezia lancia un messaggio forte a Roma e al Governo, perché finalmente prenda in carico la decisione che gli spetta e su cui i veneziani e gli italiani non possono più attendere».