Vicenza, ministero: «Torrione al privato? Rischioso»

Il direttore generale dei musei del ministero dei Beni culturali, Ugo Soragni, fino al 2014 direttore generale della Sovrintendenza regionale, interviene sul progetto della giunta di Vicenza di aprire al pubblico il Torrione di Porta Castello. «Questa – dice Soragni in un articolo di sul Giornale di Vicenza a pagina 11 – è un’operazione rischiosa. Il Comune non può permettersi di lasciare a un privato un edificio così importante». Soragni, che in passato era intervenuto anche su altre operazioni in Basilica e al Chiericati, ritiene «sbagliato il fatto che il Comune non decida di acquisire questo immobile. Lasciarlo al privato è molto rischioso, perché potrebbe cambiare la destinazione d’uso senza troppi problemi. Nemmeno il ministero potrebbe dire qualcosa. Un ente pubblico come l’amministrazione in questa partita non deve essere uno spettatore: deve diventare il proprietario del bene».

Il progetto prevede la creazione di una Fondazione che acquisirebbe l’immobile di proprietà di Antonio Coppola. Per la gestione del Torrione il Comune si affiderebbe totalmente al privato senza alcun costo per l’amministrazione. «Il prezzo (310 mila euro, ndr) è talmente irrisorio che non ha senso stare qui a pensarci – continua Soragni -: costa come un appartamento di media qualità. È più che opportuno che il Comune eserciti il diritto di prelazione. Anche perché si tratta di un immobile che è uno degli emblemi più importanti della città di Vicenza». Per il direttore generale la soluzione è una: «l’amministrazione dovrebbe acquisire l’immobile e costituire poi con il privato la Fondazione con lo scopo di valorizzare e promuovere il bene. La differenza? Non si trasferisce la proprietà, ma solo i diritti d’uso della torre».

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