BpVi, sindacati: «offerta Intesa soluzione giusta»

I sinadacati Fabi, First e Uilca da tempo sul piede di guerra per gli esuberi previsti dal piano, ormai tramontato, di fusione tra Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, esprimono soddisfazione per l’offerta del gruppo Intesa Sanpaolo disponibile ad acquisire le banche senza tagli al personale. «Questa è la soluzione giusta – afferma sul Giornale di Vicenza a pagina 6 Lando Maria Sileoni, segretario generale Fabi – Esprimiamo forte apprezzamento e sostegno all’offerta che Intesa Sanpaolo ha avanzato nei confronti delle banche venete, anche alla luce dell’attenzione alle persone, alla sostenibilità sociale nonché alla cura delle relazioni sindacali che il gruppo ha espresso in questi ultimi anni, di concerto con le organizzazioni sindacali dell’istituto. Siamo convinti che sia la giusta soluzione per risolvere un gravoso problema che incombe sull’intero settore e sulla stessa economia italiana».

«Siamo certi che (…) Intesa vorrà risolvere in maniera sostenibile anche la questione delle eccedenze di personale che venissero a crearsi», aggiunge Giulio Romani, segretario generale First Cisl. «Chiediamo al Governo di fare la sua parte ristorando il Fondo di solidarietà del settore, affinché questa operazione non abbia alcuna ripercussione sui ratio economici di Intesa Sanpaolo- chiosa il segretario generale Massimo Masi -. Questa soluzione consentirebbe di mantenere un forte presidio economico nel Veneto e grazie anche agli storici buoni rapporti sindacali in Intesa Sanpaolo, una garanzia per i dipendenti delle due banche. E consentirà di spazzare via le storiche divisioni del tavolo sindacale in BpVi».

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