Padova, Giordani: «commissione anticorruzione a M5S»

In vista del ballottaggio di domenica 25 giugno a Padova, si apre la caccia ai voti del Movimento 5 Stelle. Come scrive Davide D’Attino sul Corriere del Veneto nell’edizione di Padova a pagina 8, dopo la promessa del candidato leghista Massimo Bitonci di offrire le deleghe alla partecipazione e alla trasparenza ad un consigliere d’opposizione (leggasi M5S) in caso di vittoria, si muove anche il candidato sindaco del centrosinistra Sergio Giordani. Dopo l’apparentamento con il professor Arturo Lorenzoni di Coalizione Civica, Giordani, proprio come il suo avversario, ha lanciato un amo all’elettorato grillino forte di circa 5 mila voti confluiti sul loro candidato, Simone Borile, al primo turno.

«Per noi – sottolineano i due leader del tandem di centrosinistra – che siamo due civici e che non siamo politici di professione come il nostro avversario, le parole partecipazione e trasparenza sono molto importanti. A tal punto che abbiamo intenzione di istituire una nuova commissione consiliare dedicata all’Anticorruzione e ci piacerebbe affidarne la presidenza a Borile, proprio perché questi temi sono giustamente quelli che stanno più a cuore ai simpatizzanti del M5S». Ma Borile declina i corteggiamenti bipartisan: «i nostri elettori non si conquistano promettendo poltrone (…) Ringrazio dunque per l’offerta – chiude il pentastellato – ma non sono interessato».

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