Veneto sempre più secco, si vendemmierà prima di Ferragosto

Il Veneto sempre più nella morsa della siccità tanto che è stata firmata dalla giunta regionale una nuova ordinanza dopo il 18 aprile e il 16 maggio che riduce ulteriormente l’uso dell’acqua per irrigare i campi. E se la situazione d’emergenza dovesse continuare i prelievi potrebbero essere addirittura azzerati.

Intanto il sindaco di Bassano del Grappa, Riccardo Poletto, per contrastare la crisi idrica ha deciso di vietare l’uso dell’acqua potabile per annaffiare orti e giardini. Vietato usarla anche per riempire piscine, lavare auto e pulire gli spazi esterni.

In provincia di Verona è il Garda a preoccupare. Il livello del lago sta scendendo di un paio di centimetri al giorno:  mercoledì era arrivato a 70 centimetri, contro i 128/130 dei tre anni precedenti nello stesso periodo. Il Garda contiene il 40% d’acqua dolce di tutto il Paese ed è utilizzata per produrre energia, per il turismo, per l’irrigazione e per la navigazione.

Anche a Venezia l’attenzione è alta. La Protezione civile del Comune ha diramato lo stato d’attenzione per domani, venerdì 23 giugno: l’aumento contenuto delle temperature manterrà condizioni di disagio fisico intenso su tutte le zone. La qualità dell’aria sarà in prevalenza scadente su zone pedemontane e pianeggianti, buona/discreta altrove. Disagi anche sabato mentre domenica dovrebbe migliorare.

 

Infine se il clima torrido persisterà, si prevede che la vendemmia sarà anticipata a prima di Ferragosto. Gli agricoltori guardano il cielo e incrociano le dita: il rischio che questo clima rovini l’ultimo sviluppo dell’uva non è da sottovalutare. Ma, per ora, dalle previsioni meteo nessuna buona notizia.

Ph: Corriere del Veneto