Vicenza, tifoso di colore aggredito: Curva Sud attacca i media

Dopo una riunione ieri sera mercoledì 21 giugno, i rappresentanti delle tifoserie della Curva Sud del Vicenza Calcio intervengono con un comunicato sulla loro pagina Facebook il caso di Thomas Mulugheta, tifoso di colore aggredito da alcuni violenti ancora ignoti durante la festa della Curva allo Stadio Menti nella notte tra sabato 17 e domenica 18 giugno.

Questa sera, come ogni mercoledì, i vari rappresentanti della Curva Sud si sono trovati nella consueta riunione settimanale aperta a tutti. Purtroppo l’argomento base, che poi è il motivo di questo comunicato, riguarda un fatto increscioso accaduto durante la nostra festa di sabato che ha messo in ombra quanto di buono è stato fatto dagli organizzatori nelle precedenti settimane e durante la serata. Ci teniamo a mettere in chiaro alcuni punti, sia come promotori dell’evento che come parte chiamata in causa. La Curva Sud Vicenza si è da sempre contraddistinta per non avere nessun orientamento politico che la identifichi, essendo un gruppo molto eterogeneo di persone che la pensano in modi diversi. Ci sono diverse teste, ognuno con la sua idea, ma qualsiasi simbolo apparso sui nostri gradoni è sempre stato iniziativa di un singolo e mai della curva in sé, che ha sempre allontanato ogni tipo di politicizzazione proprio per non creare disgiunzioni all’interno del tifo. Per noi la politica va fatta nelle sedi appropriate e non allo stadio, quindi al Menti non ci deve entrare.

Capita che, in un “regime di libertà” quale il mondo ultras, dove comunque l’espressione umana non è filtrata dai normali canoni di controllo ma è sicuramente più spontanea, le persone si sentano legittimate ad esprimere i propri modi di essere anche in maniera più eclatante, creando situazioni che possono degenerare. Ribadiamo però che qualsiasi manifestazione che non riguardi il Lane o la curva stessa non proviene da questa organizzazione e non ne proverrà mai. Se abbiamo temporeggiato nell’esprimerci è per vari motivi. Innanzitutto tra i lavori di smontaggio della festa e l’assemblea Vi.Fin., il nostro tempo e la nostra testa sono stati impegnati con costanza, non permettendoci di seguire la vicenda con la dovuta attenzione. Ma soprattutto abbiamo preferito capire bene i fatti e andare a fondo della questione, su cui tra l’altro stiamo ancora indagando, per far sì che i problemi vengano risolti a monte e non ricapitino più. Trovarci tutti assieme e trovare una linea comune era doveroso e uniti cercheremo di fare luce sulla vicenda.

Ci teniamo a spendere due parole anche per i soliti disinformatori della carta stampata, che non hanno ancora capito la differenza tra la cronaca e i romanzi. Quello che stiamo per dire non vuole minimamente sminuire la gravità dell’accaduto, ma ci sembra doveroso denunciare il solito sciacallaggio che serve a vendere notizie o, al giorno d’oggi, guadagnare like su facebook. L’inesattezza e l’approssimatività dei fatti riportati hanno un effetto che non solo non rende giustizia, ma fomenta l’odio in una situazione già molto delicata, mettendo solamente altri ostacoli sul percorso di tutti. Testate web (vedi VicenzaToday) che come al solito cercano di essere i primi anche a costo di spararla grossa, attribuendo all’ex presidente Dalle Carbonare parole che non ha mai pronunciato ma che sono state scritte da persone a lui estranee su una fan page. Luoghi citati completamente sbagliati, che vengono rettificati subito dopo e numeri che variano da 5/6 persone alle addirittura 50 del Corriere del Veneto, che non vedeva l’ora di scrivere “ultras” e “svastiche” sulla stessa colonnina per dare un maggiore tono di cattiveria alla cosa. Cari signori della stampa, gli ULTRAS sono quelli che si sono fatti un mazzo tanto per organizzare un evento, che hanno invitato operatrici di volontariato in cui sono presenti molte persone di diverse nazionalità, che spendono tempo per cercare di aiutare il futuro del Vicenza ad una scelta contrattuale favorevole… Non siamo sicuramente santi, non siamo sicuramente eroi e non vogliamo nemmeno esserlo, ma finitela di demonizzarci ogni qual volta ne avete la possibilità, solo perché non riuscite a godere di altre argomentazioni.

Dopo questo breve sfogo, concludiamo tornando sulla questione base e più importante: un ragazzo ha subìto un pestaggio durante la festa. Anche se le risse non sono una novità, ci rammarichiamo per la gravità con cui l’atto si è compiuto e cercheremo, come detto prima, di fare chiarezza. Non vogliamo ancora sbilanciarci sulle motivazioni scatenanti, ma garantiamo che nessun germe politico né tantomeno di stampo razziale prenderà piede nel nostro ambiente e che saremo i primi che ora si concentreranno nell’evitare qualsiasi infezione di questo genere. Auguriamo il meglio al ragazzo aggredito, sperando di rivederlo presto sulle gradinate. La Curva Sud è di tutti e faremo in modo che nessuno mini la libertà di seguire il Lane, a qualsiasi costo.

Curva Sud Vicenza