BpVi a Intesa, Mion: «se sapevo che finiva così non avrei fatto presidente»

«Mi sento un sognatore bocciato. Un po’ come non riuscire ad avere la patente perché all’esame di guida non hai letto bene i segnali. Avessi immaginato che finiva così la proposta di fare il presidente non mi sarebbe interessata». Così in un articolo di Gianni Favero a pagina 3 del Corriere del Veneto, il presidente di Banca Popolare di Vicenza, Gianni Mion (in foto) commenta il delinearsi dell’operazione di salvataggio delle banche venete con vendita al gruppo Intesa Sanpaolo.

«La cosa davvero importante – conclude Mion – è che siano contente le persone che nelle banche ci lavorano e che si realizzi qualcosa di positivo per questa regione che ha avuto uno choc economico importante. Noi rimaniamo a disposizione, ci diranno cosa possiamo fare. A me resta la gratificazione professionale di aver potuto lavorare a fianco di persone molto preparate». Anche Beniamino Anselmi, predecessore di Massimo Lanza alla presidenza di Veneto Banca commenta il piano di salvataggio: «Carlo Messina è il miglior banchiere d’Europa e questo mi dà assoluta tranquillità. L’ho visto nascere. E’ il numero uno ed ha una grande sensibilità sociale. Non credo Messina avesse davvero bisogno di avanzare questa proposta».

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