«BpVi e Vb a Intesa, vogliamo garanzie su doppi fidi»

«Quello che auspichiamo è che sia garantita l’erogazione del credito». Così in un articolo di Andrea De Polo su La Tribuna a pagina 4, Vendemiano Sartor, presidente Confartigianato Marca Trevigiana, commenta il piano di salvataggio delle banche venete con acquisizione da parte del gruppo Intesa Sanpaolo. «Ci devono spiegare una cosa – chiede Sartor -: chi è cliente sia di Intesa che di Veneto Banca, e con entrambe ha sottoscritto un fido, cosa deve aspettarsi dopo l’acquisizione? Non è raro il caso di banche che dopo la fusione non hanno mantenuto i fidi delle aziende, comportando una stretta sull’erogazione del credito. Spetterà anche a noi, come sistema associativo, mettere in campo strumenti di garanzia per evitare uno scenario di questo tipo».

Sartor conclude riconoscendo alcuni meriti alla banca guidata da Carlo Messina: «Banca Intesa è una certezza dal punto di vista patrimoniale, e difficilmente qualcun altro si sarebbe fatto avanti a queste condizioni, senza sapere quanti debiti ha esattamente l’istituto che si vorrebbe comprare, senza sapere quante sono le cause sollevate dai soci. Sul radicamento nel territorio invece non ho dubbi – conclude -: Intesa può già contare sulla Cassa di Risparmio del Veneto».