BpVi e Vb, tre decisioni cruciali in 4 giorni

Il dossier del negoziato con Intesa e dei suoi costi pubblici, è in questi giorni al vaglio dei tecnici del governo al lavoro sul piano di salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Come scrive Gianni Trovati sul Sole 24 Ore a pagina 3, allo studio ci sono 3 provvedimenti: un decreto legge per estendere le possibilità di utilizzo dei 20 miliardi di debito una tantum messi a disposizione dal “salva-risparmio”; un decreto del ministero dell’Economia per la liquidazione coatta amministrativa delle due banche; un provvedimento per la nomina dei commissari di Bankitalia, ovvero una squadra di 4 persone per banca composta dal commissario e da un comitato di sorveglianza di tre membri.

I tempi sono stretti: l’intenzione del governo è di convocare quanto prima un Consiglio dei ministri per venire incontro alle condizioni poste da Intesa, in primis quella di una «cornice legilsativa definitiva». I lavori potrebbero iniziare già questa sera, a mercati chiusi, per chiudersi lunedì mattina, quando il presidente della Repubblica andrà in visita in Canada fino al 1 luglio. Il quadro è complicato dalla situazione politica dato che le trattative avverranno in concomitanza con i ballottaggi delle amministrative di domenica. Infine come anticipato ieri da Radiocor Plus-Il Sole 24 Oremartedì ci sarà un cda di BpVi che potrebbe essere l’ultimo prima della decadenza. Il prossimo cda di Veneto Banca è invece fissato per la prima settimana di luglio, ma non è escluso che Montebelluna cambi il calendario e anticipi il board per allinearsi a Vicenza.