Verona, Grigolini: «Zenti ci vuole in giunta Sboarina»

«Io andrò alle urne, ma voterò scheda bianca. Questa è una posizione personale, che non intende coinvolgere il nostro movimento e i 4.568 elettori che ci hanno votato. E con discernimento decideranno cosa fare». Così in un articolo di Enrico Giardini su l’Arena a pagina 14, Filippo Grigolini, candidato sindaco al primo turno del Popolo della Famiglia (in foto), spiega la sua posizione nel ballottaggio delle amministrative che domenica 25 giugno vedrà sfidarsi a Verona Federico Sboarina e Patrizia Bisinella. Il leader del movimento sottolinea infatti la vicinanza della Bisinella alla linea del Pd contraria alla tutela della famiglia naturale e le posizioni libertarie di Forza Italia e Sboarina in tema di unioni civili.

Grigolini, che alla prima tornata ha ottenuto il 3,4% rimanendo fuori dal Consiglio comunale, è stato invitato da entrambi gli schieramenti a dare loro un appoggio. Ma ha rifiutato entrambe le offerte in particolare quella di Sboarina che gli aveva proposto un assessorato alla famiglia. «Proposte non corroborate da chiarezza programmatica e operativa», taglia corto il leader del Popolo della Famiglia. Tale accordo era stato caldeggiato anche dal vescovo di Verona Giuseppe Zenti: «ci è stato rivolto il chiaro invito ad accettare quella proposta – dice Grigolini – pur comprendendo e rispettando la curia e la preoccupazione pastorale del vescovo, abbiamo risposto (…) che non abbiamo alcun bisogno di vescovi pilota».

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