Dalla Pozza, evita la tranvata alle primarie di Vicenza

L’assessore al territorio e all’ambiente mira alla candidatura a sindaco del centrosinistra. Correndo un rischio. Di fare fiasco

Ti hanno chiamato Antonio Marco, che già è un segnale di ritrosia. Come chiamare uno Emanuele Vittorio. Non ti hanno fornito di naturale ed espansiva simpatia, anzi, la carta vetrata, al tuo confronto, è un rotolone Regina. Eppure la tua carriera l’hai fatta: l’anno prossimo maturano i dieci anni da che sei assessore in Comune, compito svolto con abnegazione. Ti sei anche presentato alle elezioni regionali, solo che lì il flop ha fatto colpo.

Ma ti sei messo in testa di fare il candidato sindaco del centrosinistra, e nessuno riesce a smuoverti da questo fiero proposito. Non riesci a capacitarti del fatto che la gente, con il Pd alla guida, non venga a ringraziarti e a sostenerti. Quando incontri Achille Variati, il perfido tra i perfidi ti incoraggia a persistere, ad andare avanti, lui che, per portare Jacopo a Palazzo Trissino, si farebbe ginocchioni i portici di Monte Berico, sostenuto dalle pie suorine del Farina, affettuosamente ripreso dalle telecamere del suo amico Basso. Ma ad Achille tu servi. Come no: servi per rompere le scatole agli avversari di Jacopo, il suo prediletto Jacopo.

Antonio Marco, fa’ un piccolo bilancio. In tutti questi anni le cose positive che hai fatto sono andate in conto a Variati, quindi a Bulgarini. Le critiche, le opposizioni, le maledizioni, i rancori tutti a te. Non solo, guarda caso, a te gli assessorati dove occorre lavorare come un cane e le soddisfazioni magre e rare, a Jacopo gli assessorati che servono e senza far fatica. Ma accettasti e ben ti sta. Risultato non casuale: estimatori pochi, gente che te l’ha giurata una moltitudine.

Con le rotatorie Cicero si fece la lista e mise insieme un buon gruzzolo di voti. Tu, al contrario, quando qualcosa non va, la gente dice: è un’altra trovata di Dalla Pozza, e alza gli occhi al cielo. In ciò istruiti dal tuo sindaco, che è il primo, quando ti sente nominare, che alza gli occhi al cielo. Antonio Marco, rifletti: meglio ritirarsi. Non è aria. Evitare un’altra tranvata dopo quella delle regionali, se vuoi proprio ricominciare, è la prima cosa che puoi fare.