Grandinata sul Prosecco, vigneti ridotti a «campo di battaglia»

«Agricampeggi a brandelli, serre di ortaggi e fiori divelte, campi di mais distrutti, vigneti di Prosecco rovinati». Questo, spiega Coldiretti Treviso in un articolo di Andrea De Polo su La Tribuna a pagina 14, il bilancio “di guerra” della forte grandinata di domenica mattina sulle zone del Prosecco Doc. Le zone più colpite sono state Tarzo, Miane, Vittorio Veneto, Cordignano e Fregona. Marginalmente interessate invece le zone del Conegliano Valdobbiadene Docg. «L’evento è stato di indubbia intensità, non tanto per la quantità e la durata ma per la grossezza dei chicchi e la forza data dal vento, che ha trasformato in proiettili le sfere di ghiaccio – commenta Stefano Zanette, presidente della Doc Prosecco – Devo ancora quantificare l’esatto ammontare dei danni».

«La grandine danneggia tutto, tralci e grappoli. Per andare a cicatrizzare le ferite e salvare l’uva che è rimasta, bisogna trattare con zolfo e con poltiglia bordolese: il solfato di rame. È un po’ come disinfettare», continua Zanette. «È stata una grandinata eccezionale, sono cadute vere e proprie palle da ping pong di ghiaccio per un tempo imprecisato che sembrava non finire mai, da Valdobbiadene, Miane e Follina fino a Conegliano, ovvero l’area più suggestiva della Marca trasformata in un campo di battaglia. Un bilancio di inizio estate devastante che si aggiunge a una primavera difficile». Intanto l’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin ha avviato le procedure per chiedere lo stato d’emergenza.

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