Divorzio Venezia-Mestre, Regione: «decide popolazione»

Sarà l’intera popolazione dell’attuale Comune di Venezia a pronunciarsi sulla suddivisione nei due Comuni di Venezia e Mestre, in quanto la proposta riguarda l’intero territorio. È questo, in sintesi, il contenuto del provvedimento approvato oggi dalla Prima commissione del Consiglio regionale. «È una vicenda di cui si parla da parecchi anni – dichiara il Presidente della commissione Marino Finozzi (Lega Nord) – ma ormai siamo prossimi alla dirittura d’arrivo. Personalmente, sono molto favorevole al fatto che il cittadino di Venezia e di Mestre si possa esprimere per capire se è ancora utile che queste due realtà, a mio giudizio molto diverse l’una dall’altra, debbano rimanere all’interno della stessa amministrazione oppure separarsi affinché ciascuna possa governare secondo le proprie caratteristiche e le proprie peculiarità».

Di parere diverso la consigliera regionale Francesca Zottis, che a nome del Partito Democratico esprime «contrarietà rivolta non tanto al referendum, ma all’atto stesso che riteniamo illegittimo in quanto fondato su una Proposta di legge, passata in Consiglio per il giudizio di meritevolezza, sulla quale avevamo già espresso i nostri dubbi, dubbi che sono confermati dai pareri legislativi fin qui emessi. Sulla questione pende un ricorso: vedremo come finisce la vicenda, ma non ce la siamo sentita di votare a favore di un Proposta di deliberazione amministrativa di cui ad oggi è dubbia la legittimità».

(Ph. Arv)