Vicenza, fondo immobiliare: centrodestra attacca Variati

«Dopo quasi 10 anni di amministrazione Variati, che non lascerà alcunché a Vicenza, il sindaco imprime inspiegabilmente una accelerazione all’operazione immobiliare di cessione dei palazzi storici comunali per millantare la realizzazione di opere faraoniche (sede Polizia Locale, alberghi a 7 stelle, ristrutturazione della biblioteca sono alcuni esempi)». È l’attacco del consigliere comunale Francesco Rucco di Idea Vicenza al sindaco Pd. «Tutta l’opposizione – prosegue la nota di Rucco – è stata tenuta all’oscuro dei dettagli di questa operazione, per nulla trasparente. Il metodo del Sindaco Variati e del centrosinistra cittadino è inaccettabile: oltre alla mancata trasparenza, l’operazione immobiliare in parola vincolerà le scelte dei prossimi amministratori per almeno un ventennio. Il Sindaco – conclude Rucco – giustifica tale operazione sulla scorta dei costi di gestione, ritenuti insostenibili, dei palazzi storici ma non spiega quante e quali siano le entrate economiche in termini di affitti a vantaggio del Comune di Vicenza».

Il segretario cittadino della Lega Nord, Matteo Celebron, rincara la dose: «è singolare che il Comune di Vicenza sia costretto a vendere il proprio patrimonio, che ricordo essere di tutti, per un mero ritorno economico equiparabile ai tagli che il governo centrale ha attuato negli ultimi anni: ricordo che dal 2011 ad oggi il taglio dei trasferimenti da parte dello Stato a Palazzo Trissino è pari a 17 milioni, mentre l’operazione immobiliare che la Giunta ha approvato permetterebbe al Comune di farne entrare 20». Celebron esprime diversi dubbi, non essendo ancora chiaro se i proponenti siano pubblici o privati e per via delle «poche garanzie sull’effettiva validità dell’operazione, sia dal punto di vista finanziario sia nel cambio di destinazione di edifici. Ad oggi – conclude il segretario leghista – l’unico metro di valutazione fa rifermento alla relazione di Nomisma, società in passato coordinata da Romano Prodi che vede tra gli attuali azionisti le principali banche italiane e diversi fondi immobiliari. Ci aspettiamo che il Sindaco, prima possibile, fornisca una valutazione terza ed imparziale».

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