Da Re (Lega): «calci nel culo a dissidenti»

Prendere a «calci in culo» i dissidenti. Così, all’indomani del voto amministrativo, il segretario veneto della Lega Nord, Toni da Re, torna sulle critiche emerse nel Carroccio sula basso tasso di democrazia interna. Il riferimento è ad alcune accuse di autoritarismo rivolte nei confronti di Andrea Ostellari e Paolo Paternoster, segretari di Padova e Verona. «Leggo con stupore sulla stampa le critiche gratuite e inopportune rivolte ai candidati sindaci e a quelli in corsa per i consigli comunali, tutte persone che ci hanno messo la faccia tenendo alti i valori del nostro movimento – attacca da Re -. Leggo i pareri di alcuni consiglieri regionali che, autoinvestiti di un ruolo politico, criticano le scelte dei segretari di sezione, provinciali e nazionale».

«Chi ha la volontà di discutere e di proporre nuove idee potrà farlo liberamente, nelle sedi adeguate però, non certo seminando zizzania sui giornali – aggiunge il segretario regionale leghista – Mi chiedo con quale diritto e in virtù di quale ruolo voi consiglieri regionali vi esprimete in tal modo. Pensate a fare bene il vostro lavoro e non vi resterà il tempo per guardarvi attorno. Nessun segretario si è permesso di criticare l’amministrazione regionale. Nel rispetto delle funzioni di ognuno, tutti stiano al loro posto. Badate, questo è l‘ultimo avviso ai naviganti poi partiranno i calci nel culo».

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