«Popolari venete: cause ferme, resta insinuazione al passivo»

Pubblichiamo il comunicato di Francesco Celotto, portavoce dell’Associazione Soci Banche Popolari

L’Associazione soci banche popolari chiarisce che le cause in corso da parte dei soci nei confronti di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza si fermano in quanto il soggetto chiamato in causa ovvero Veneto Banca spa e Banca Popolare di Vicenza spa non esistono più dal 25 giugno, essendo le due società in liquidazione coatta amministrativa. Con l’apertura della procedura concorsuale di fallimento il socio a questo punto può solo cercare di insinuarsi nell’attivo ovvero presentare una domanda ai commissari liquidatori per essere ammesso tra i creditori. Ricordiamo che gli azionisti di una spa, quali sono i vecchi soci delle Popolari in liquidazione, sono creditori chirografari ovvero di ultimo grado.

La loro richiesta verrà eventualmente soddisfatta solo una volta liquidati i creditori privilegiati (lo stato, il fisco, i dipendenti, i fornitori ecc.). Le cause e i contenziosi dei soci ex popolari sono tutti in capo alla società in liquidazione, come stabilito nel dl nr 99 del 25.06.2017 che ha previsto la messa in liquidazione dei due istituti. La insinuazione nel passivo può essere fatta con una semplice comunicazione via mail certificata o posta ai commissari liquidatori. Ricordiamo che nel caso in cui il commissario rigettasse la insinuazione al passivo è comunque possibile fare ricorso alla magistratura per vedere riconosciuto il proprio diritto e insinuarsi. I legali dell’associazione sono a completa disposizione per attivare la procedura e per qualsiasi chiarimento

Francesco Celotto
portavoce Associazione Soci Banche Popolari