Bitonci: «ho pagato il no a cupola su ospedale»

«Sono tornato, full time, a fare il mio lavoro di commercialista e revisore contabile». Così, intervistato da Davide D’Attino sull’edizione di padova del Corriere del Veneto di ieri domenica 2 luglio a pagina 8, l’ex sindaco leghista della città del Santo Massimo Bitonci dopo la sconfitta elettorale che ha portato a Palazzo Moroni il rivale di centrosinistra Sergio Giordani. «Amministrare una città di 200mila residenti è la stessa cosa che amministrarne una di 20mila», continua Bitonci riferendosi al suo passato incarico di sindaco di Cittadella.

Bitonci riflette sulle cause della sconfitta alle ultime amministrative soffermandosi sul progetto del nuovo ospedale di Padova: «se tre anni fa avessi dato seguito al progetto del nuovo ospedale a Padova Ovest, invece di bloccarlo perché avevo visto alcune cosette che non mi piacevano, oggi sarei ancora sindaco. Ne sono stra-convinto». «L’area di corso Australia – precisa l’ex sindaco esponendo i suoi dubbi di allora sulla soluzione Padova Ovest – era stata scelta dall’ex sindaco del Pd Flavio Zanonato, dall’ex rettore dell’Università Giuseppe Zaccaria e dai loro amici che adesso, guarda caso, ritroviamo tutti alla corte di Giordani. Anzi, alle sue spalle mentre lo manovrano come una marionetta».

«Solo per mettere in sicurezza il terreno dal rischio idrogeologico e realizzare la nuova viabilità, sarebbero serviti più di cento milioni di euro – continua Bitonci -. E chissà quanti altri per espropriare i proprietari privati di quella zona, che hanno nomi e cognomi ben precisi. In città, da molti anni, esiste una cupola bipartisan che, avendo a cuore soltanto i propri interessi, e il nuovo ospedale di Padova Ovest era uno di questi – accusa l’ex primo cittadino – proprio questa cupola, che tra i propri affari ha anche quelli dei grandi centri commerciali, si è messa quatta quatta dietro a Giordani, spingendolo fino alla vittoria». E ora «mi querelino pure», conclude deciso Bitonci.