Finte nozze con spose Sinti, boss in cella

Lulzim Gashi, 37 anni residente a Tarzo in provincia di Treviso, è stato condannato con rito abbreviato a 4 anni e 2 mesi di reclusione oltre a una pena pecuniaria di 13.000 euro per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Come scrive Giorgio Barbieri su La Tribuna di oggi a pagina 12, l’uomo organizzava matrimoni combinati con ragazze di etnia Sinti reclutate da campi in Italia con l’obbiettivo di far guadagnare a uomini kosovari la cittadinanza italiana. Per organizzare le nozze, venivano richieste ai mariti cifre tra i 25mila e i 30mila euro mentre  per la loro recita le donne ricevevano in cambio somme tra i 4mila e i 6mila euro.

Una volta concluse le formule di rito, le finte coppie divorziavano: le donne tornavano nei campi e gli uomini espatriavano in Svizzera. Oltre a Gashi sono state condannate la reclutatrice Jennifer Pamela Monini, 27 anni (2 anni e 8 mesi), e le finte mogli Giulia Del Ry (un anno e otto mesi, cinquemila euro di multa), Auanda e Dalida Cavazza (20 mesi e 11mila euro di multa) e Adele Tarantino (14 mesi di reclusione e 12mila euro di multa). Per gli altri 10 indagati, tra cui anche la compagna di Gashi, Olha Derevoriz, l’udienza non è ancora stata fissata.

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