Ius soli, ma Galantino ci è o ci fa?

Il centrosinistra al governo distrae le masse con la cittadinanza agli immigrati. Perchè non sa frenare l’accoglienza

Nonostante la pesante situazione economica, resta un vecchio vezzo della sinistra quello di rincorrere obiettivi secondari, pur di aumentare i consensi elargendo vantaggi, come nel nostro caso, agli immigrati. Ormai il Paese, penultimo in Europa per la produzione di ricchezza, non ha certo le risorse per accogliere un altro milione di africani che attendono ancora sulle sponde libiche per imbarcarsi alla volta dell’Italia.

Inizialmente, si era concordato unanimemente il principio che non potendo accettare tutti i diseredati del mondo, avremmo accolto solamente coloro i quali provengono da zone di guerra e che, tra l’altro, i profughi sarebbero stati suddivisi tra tutta l’Europa (parola di Renzi). Ma lo Stato italiano non effettua subito i controlli necessari, o vengono fatti con enorme ritardo (anche oltre due anni). Di più, dall’esame dei dati riferiti ai pochi controlli, risulta che oltre l’85% sono migranti economici, status che comporta inevitabilmente e subito i mandati di espulsione, ma non pare sia la strada che il governo intende percorrere.

A questa situazione già vergognosa, si aggiunge la volontà del Pd, partito di governo, di approvare lo ius soli, ovvero il diritto di aver riconosciuta la cittadinanza italiana agli stranieri nati in Italia. Nella battaglia serrata, si è inserito a gamba tesa ed in modo provocatorio monsignor Galantino, segretario generale della Cei (in foto), il quale “in casa d’altri” si permette di sostenere che si può tutelare contemporaneamente i disoccupati italiani e i migranti. Ma, chiacchiere a parte, oltre a chiedere l’8 per mille da usare per fatti propri, non dice cosa intende fare il Vaticano per i profughi, visto che da quelle parti esiste il reato d’ingresso per disincentivare i non desiderati.

Gli obblighi sarebbero degli altri, e aggiunge pretestuosamente che «tra i contrari c’è chi neanche legge il testo e fa politica unicamente per rincorrere il proprio successo, perché vuol fare solo il proprio interesse». Caro monsignore, per scelta ideologica e chiari interessi di bottega, vi sono dei personaggi che pretenderebbero favorire gli stranieri – in questo caso proprio e solo per ottenere i loro consensi – e in questo modo danneggiano la maggioranza degli italiani.