BpVi e Vb, altri 1000 esuberi da società partecipate

Ci sarebbero altri 1000 esuberi previsti dalla liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Come scrive Nicola Brillo sul Mattino di oggi a pagina 12, a rischiare sono i dipendenti delle società partecipate dalle banche venete finite nella “bad-bank” Sga insieme ai crediti deteriorati dei due istituti. «Purtroppo sul punto non vedo la necessaria attenzione dell’opinione pubblica, come avviene per altri tipi di lavoratori», ha spiegato ieri il segretario nazionale della First Cisl, Giulio Romani. Il sindacato chiede che il maggior numero di questi dipendenti venga impiegato in un servizio appositamente creato per la gestione degli Npl veneti, costituendo sedi periferiche della Sga ad hoc.

«La gestione dei crediti incagliati non deve essere speculativa, vendendoli in breve tempo all’8% sul mercato, chiediamo di tenerli in pancia e di recuperarli anche in 5 anni – suggerisce Romani -. Un’analisi dei crediti in sofferenza della Banca d’Italia dimostra che la soglia del 40% è facilmente raggiungibile in alcuni anni». In totale Intesa ha annunciato 3.900 esuberi volontari chee avverranno attraverso il Fondo di solidarietà e sostegno del reddito: 1.100 lavoratori usciranno dalle ex banche venete, il resto dallo stesso gruppo Intesa Sanpaolo dove esiste un potenziale bacino per le uscite a 7 anni di oltre 8000 persone.