«Bad-bank BpVi e Vb, 10 miliardi di Npl da recuperare»

«Sulle banche venete non vengono fornite informazioni chiare. Non sufficienti, ad ogni modo, ad affermare con sicurezza che Sga che ha acquisto la bad bank riesca a recuperare dieci miliardi di crediti deteriorati». Così, intervistata da Monica Zicchiero a pagina 3 del Corriere del Veneto, Mariarosaria Marchesano, giornalista finanziaria specializzata nello studio dei bilanci di Sga. Sul tema Marchesano ha scritto il libro “Miracolo bad bank. La vera storia della Sga a vent’anni del crac del Banco di Napoli”. «Vent’anni fa Sga comprò le sofferenze del Banco di Napoli al 70%. Era il più grande crac di tutti tempi», esordisce Marchesano illustrando le differenze con il caso delle venete.

Nel suo libro la giornalista spiega che nel caso di Banco di Napoli le sofferenze non erano dovute a fallimenti delle imprese finanziate ma allo stop improvviso dei fondi della Cassa del Mezzogiorno voluto dalla lega allora al governo. In Veneto invece «sono 50 mila le posizioni certificate da Bankitalia, che al momento è la sola in possesso di tutte le informazioni. Saranno probabilmente rese pubbliche quando le acquisirà materialmente Sga. Che però, a differenza del 1997 non acquisisce un credito ma un debito». «All’epoca – chiarisce Marchesano -, con un prestito da Bankitalia ad un tasso altissimo, 9%, comprò le sofferenze. Questa volta si è accollata i miliardi di debito delle banche venete. E ogni anno deve per così dire ripagarli, come se fosse un mutuo. Ovviamente questo meccanismo fa sì che Sga cerchi di recuperare il più velocemente possibile i 10 miliardi da girare allo Stato».

(ph: crudiezine.it)