Spiaggia fascista a Sottomarina: «qui vige il regime»

“Zona antidemocratica e a regime. Non rompete i c…”. Così recita il cartello di ingresso di Playa Punta Canna a Sottomarina (Chioggia). È solo il primo di molti messaggi affissi lungo il sentiero che porta alla spiaggia: “regole: ordine, pulizia, disciplina, severità”, “difendere la proprietà sparando a vista ad altezza d’uomo, se non ti piace me ne frego!”, “la legge della giustizia nasce dalla canna del fucile”. E ancora, diversi poster di Benito Mussolini e di saluti romani: “questo è più di un saluto, uno stile di vita”, la foto di un bambino che dice: “Nonno Benito, per un’Italia onesta e pulita torna in vita“. Ogni mezz’ora il titolare della spiaggia, Gianni Scarpa, 64 anni, da Mirano, “intrattiene” i bagnanti con delle comunicazioni diffuse dagli altoparlanti.

Inni al regime e insulti alla democrazia, intemerate contro Papa Francesco («vuole costruire ponti e non muri? Gliene costruiamo uno noi da Roma a Buenos Aires, così lo rispediamo da dove è venuto»), lotta senza frontiere alla «sporcizia umana del mondo, che è il 50% e qui dentro per fortuna non entra». Durante il mini comizio di ieri, sabato pomeriggio, Scarpa ha detto: «sono molto contento di avere una clientela esemplare. Guardatevi in giro, oggi siete 650, non c’è una cicca, non c’è una salvietta a terra. A me la gente maleducata mi fa schifo […] a me la gente sporca mi fa schifo […] A me la democrazia fa schifo […] Io sono totalmente antidemocratico e sono per il regime. Ma non potendolo esercitare fuori da casa mia, lo esercito a casa mia. A casa mia si vive in totale regime».

Fonte: Repubblica