Colline Prosecco nei siti Unesco? «Dinamiche politiche, Italia debole»

Le colline del Prosecco tra i siti patrimonio dell’umanità dell’Unesco? L’economista Pierluigi Sacco, ospite della tavola rotonda sul tema organizzata a Farra di Soligo (Treviso) frena gli entusiasmi. «L’ammissione non avviene solo per motivi di merito – ha spiegato Sacco -, ma è legata a complesse dinamiche geopolitiche, e in questo momento l’Italia è in una posizione debole».

Come riportato da Adriana Rasera su La Tribuna a pagina 16, il 2018 sarà l’anno europeo del patrimonio culturale e Sacco, che sarà il consigliere speciale del Commissario Europeo, ha anticipato che si punterà su innovazione e capacità di lavorare sul patrimonio locale come strumento di trasformazione. Pertanto, politici, amministratori, residenti e imprenditori devono impegnarsi a porre le basi per la competitività di domani. «Il campo enogastronomico deve rinnovarsi e relazionarsi con l’innovazione culturale», ha concluso Sacco.

(Ph. Prosecco.it)

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