Pfas nel sangue, 15enne sfora limiti di 35 volte

294,7 nanogrammi di Pfoa per millilitro di sangue contro il limite fissato tra 1,15 e 8. Questo il valore stratosferico della sostanza derivata dai Pfas trovato negli esami del sangue di un ragazzino di Montagnana nato nel 2002. Il quindicenne, uno dei 76 soggetti tra i 14 e i 65 anni sottoposti allo screening regionale, ha sforato di oltre 35 volte il limite consentito dalla legge. Come scrive Nicola Cesaro sul Mattino di oggi a pagina 27, questo è solo uno dei tanti casi di ragazzini esposti alla contaminazione da sostanze perfluoro alchiliche in Veneto. Ieri una delegazione delle famiglie che hanno fondato il Comitato Zero Pfas Montagnana, ha portato le analisi del sangue dei loro figli alla sede di Treviso dei carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico).

«Esiste un protocollo che viene diffuso proprio in questi giorni, nel quale vengono illustrate le strategie di intervento a seconda dei valori registrati dagli esami. Ogni caso sarà valutato da uno specialista. Non c’è da allarmarsi e va posta fiducia nell’intervento che le istituzioni stanno mettendo in atto – rassicura Ivana Simoncello, direttore del coordinamento dei dipartimenti di prevenzione dell’Usl 6 Euganea – È bene peraltro ricordare che la contaminazione prolungata da Pfas aumenta sì il rischio di patologie cardiovascolari o del diabete, ma così come succede per uno stile di vita scorretto. Non banalizzo: i Pfas sono un fenomeno degno di monitoraggio, ma possono pesare tanto quanto alcol, eccesso di zuccheri e scarsa attività fisica nella vita di un bambino».

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