Burkini in piscina, la donna fotografata: «mi sento libera e italiana»

Dopo le polemiche seguite alla foto di mercoledì che ritraeva una donna col burkini, in piscina a Montegrotto Terme insieme alla sua famiglia, parla Khawla El Ammari, la ventenne immortalata: «sono in un paese libero e mi sento italiana, avendo sempre vissuto e studiato qui». Come scrive Federico Franchin sul Mattino di Padova di oggi a pagina 29, erano arrivate lamentele alla direzione dello Sporting Center. Khawla, che vive col marito e la figlia a Loreggia ed è nata e vissuta a Padova, ha aggiunto: «vi lamentate delle donne che sono segregate a casa e quando vedete una donna musulmana che vuole integrarsi vi lamentate lo stesso».

La ragazza è andata «mercoledì per la prima volta in una piscina pubblica, mi sono trovata benissimo e non so chi abbia sollevato il caso. Sono venuti a fare delle verifiche e hanno riscontrato che era tutto a posto. In precedenza ero stata anche in piscine private e al mare con il burkini». Sulle polemiche riguardo l’igiene ha specificato che «il tessuto del burkini è fatto apposta per il bagno e la doccia me la faccio prima e dopo. Ogni donna ha il diritto di sentirsi libera nuda o vestita. – ha concluso – Ricordo, a tale proposito, l’articolo 19 della nostra costituzione che precisa che tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa, ed è compito della Repubblica garantire le condizioni che favoriscano l’espansione della libertà di tutti. Non è certo un costume da bagno, fintantoché espressione di una libera scelta, che minaccia il nostro vivere civile».

(Ph: Facebook Alessio Zanon)

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