Pfas, filtraggi per pulire sangue

Da metà settembre agli ospedali di Vicenza e di Padova sarà attivata la plasmaferesi per i giovani con alte concentrazioni di Pfas in circolazione nel sangue. Come scrive Franco Pepe sul Giornale di Vicenza a pagina 17, nella città berica saranno trattati tutti i ragazzi che hanno concentrazioni di Pfoa fra i 100 e 200 nanogrammi per millilitro. A Padova invece accederanno al filtraggio i giovani con concentrazioni superiori ai 200 nanogrammi. La plasmaferesi verrà ripetuta 6 volte a distanza di 15 giorni una dall’altra. Sarà un servizio gratuito e il cui accesso è volontario. Potranno essere sottoposti al trattamento coloro che si sono presentati al maxi-screening in atto negli ospedali di Lonigo e Noventa. Potenzialmente coinvolti sono 2 mila ragazzi.

«La plasmaferesi – spiega la primaria del centro di medicina trasfusionale del San Bortolo Alberta Alghisi – è una procedura terapeutica che permette la separazione del plasma, la componente liquida del sangue in cui si trovano disciolti i Pfoa, dalla parte cellulare». In pratica il sangue viene prelevato e la parte contaminata viene separata da un macchinario mentre la parte buona viene ri-iniettata insieme ad una soluzione fisiologica. Ogni seduta di filtraggio dura mezz’ora. È la prima volta al mondo che si prova un’operazione del genere nel caso dei Pfas. I test però, assicura Alghisi,  hanno dato esito positivo.