Campofontana (Vr), lupi sbranano 7 manze in 2 mesi

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7 manze uccise e mangiate dai lupi in soli 2 mesi: una 20 giorni fa, una venerdì dell’altra settimana, una domenica, una martedì, una domenica scorsa e l’ultima ieri. E’ questo, scrive Vittorio Zambaldo su l’Arena di oggi a pagina 27, il preoccupante bilancio delle ultime predazioni avvenute presso l’allevamento di Martino Roncari a Campofontana, frazione di Selva di Progno in provincia di Verona. «Avevo 27 manze di quest’età, me ne sono rimaste 21 e continuerò a portarle al pascolo finché ci sarà erba o finché i lupi me le mangeranno tutte – racconta esasperato l’allevatore – l’anno prossimo senza pascolo cresceranno i faggi, ortiche e rovi. I recinti? Qui è proprietà privata e c’è una sola recinzione, quella che impedisce alle mie bestie di andare sulle proprietà degli altri. Non voglio altri recinti».

«Non è giusto che siano sempre gli allevatori a dover pagare», commentano i residenti di Campofontana radunatisi per discutere dell’escalation di aggressioni. Sotto accusa il progetto europeo “Life WolfAlps” per la conservazione del lupo sull’arco alpino: «non so chi sia lo scienziato che ha pensato a questo progetto – si chiede Roncari – non interessa più nulla, della proprietà privata sacra e in violabile, dell’affetto, del sangue. Possibile che in cinque anni che è presente il lupo non abbiano ancora capito che problema rappresenta per noi? Perché non capiscono le cose più semplici della vita e del rispetto degli animali? Ci fanno tanti problemi per il benessere animale, per come li trattiamo in stalla e poi non si preoccupano di vederli soffrire così, mangiati vivi?».

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